Si intende il trattamento (devitalizzazione) e ritrattamento elementi dentali con patologia pulpare (pulpite) e infezione periradicolari (granuloma o ascesso)

In un mondo dove a volte risulta più semplice estrarre un dente e mettere un impianto, il trattamento endodontico ed il ri-trattamento endodontico (dente già devitalizzato ma con processo infettivo che coinvolge le radici), hanno in questo studio un ruolo di primaria importanza. Ci piace pensare che nel limite del ragionevole un elemento dentario naturale come pilastro protesico sia sempre meglio che un pilastro artificiale; di conseguenza non bisogna esitare quando è possibile curare. Non è solo un nostro pensiero, ma un pensiero comune della comunità odontoiatrica mondiale.

Un Buon trattamento endodontico deve avere: LUNGHEZZA DI LAVORO (arrivare fino in fondo alla radice), CONICITA' (decrescente verso l'apice), RADIOPACITA' (costante e senza bolle), SIGILLO CORONALE (otturazione, intarsio, corona)

Curare è difficile, l'estrazione non è una cura, è solo un'altra opzione terapeutica

Una buona endodonzia significa solide fondamenta e durata nel tempo.

 

Guarigione granuloma 4.7 con anatomia scanalare complessa a distanza di 1 anno

 

Devitalizzazioni con anatomie radicolari particolari

 

Trattamento 3.8 (pulpite) e ritrattamento 3.7 (granuloma periapicale) in elementi con anatomie molto particolari

 

Guarigione 2.6 sintomatico con infezione periapicale, controllo a due anni